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Riduzione del debito e blocco dell’esecuzione

Descrizione

Nel 2025 il Tribunale di Roma ha emesso una decisione significativa in materia di sovraindebitamento e ristrutturazione dei debiti del consumatore, confermando l’efficacia degli strumenti previsti dal Codice della Crisi anche in presenza di una procedura esecutiva già avviata.

Il caso di sovraindebitamento esaminato dal Tribunale di Roma

Abbiamo assistito una lavoratrice dipendente residente nel Lazio che si trovava in una situazione di grave difficoltà economica. La cliente aveva maturato un’esposizione complessiva superiore a 100.000 euro, derivante da finanziamenti personali, utilizzo di carte revolving, debiti fiscali e attività di recupero crediti. Al momento del nostro intervento era già pendente una procedura esecutiva mobiliare in fase avanzata, con parte dei crediti privilegiati già soddisfatti.

La strategia adottata: ristrutturazione dei debiti del consumatore

La soluzione individuata è stata l’attivazione di una procedura di ristrutturazione dei debiti del consumatore ai sensi del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. Il piano presentato prevedeva il pagamento integrale dei crediti privilegiati e il soddisfacimento dei creditori chirografari nella misura del 9,36%, attraverso un piano rateale sostenibile e coerente con il reddito disponibile della debitrice.

Nel corso del procedimento, il Tribunale di Roma ha richiesto un’integrazione tecnica relativa alla tempistica dei pagamenti. L’integrazione è stata tempestivamente depositata e successivamente accolta, consentendo il prosieguo della procedura fino all’omologazione.

L’esito della procedura e i benefici ottenuti

L’omologazione del piano ha permesso una definizione ordinata del debito residuo e il blocco di ulteriori azioni esecutive, garantendo alla cliente una completa riorganizzazione della propria posizione debitoria. Il piano, giudicato sostenibile, ha consentito alla debitrice di ripartire con un percorso legalmente strutturato e compatibile con le proprie reali possibilità economiche.

Perché questa sentenza è importante

Questo caso dimostra che anche in presenza di un’esecuzione già avviata è possibile intervenire in modo efficace. Con una corretta impostazione tecnica e una valutazione tempestiva, il Codice della Crisi consente di ridurre in maniera significativa il debito, proteggere il debitore da ulteriori aggressioni patrimoniali e costruire una soluzione duratura e conforme alla legge.

Ogni situazione di sovraindebitamento è diversa, ma agire per tempo può fare la differenza tra subire le conseguenze dell’esecuzione e avviare un reale percorso di risanamento.

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